Visita a Štanjel

Uno dei borghi più suggestivi della Slovenia ti invita a visitarlo in primavera, quando tra le mura medievali fiorisce l’imponente magnolia. Il Carso custodisce i propri tesori come la sua acqua e quindi per trovarli dovrai un pochino sudare. Dietro alle sue antiche mura il castello di Štanjel gode dell’immagine nuova di zecca in cui puoi visitare l’enoteca e la mostra interattiva. Le nostre ottime guide, invece, ti portano a spasso tra i vicoli e i punti panoramici che narrano le leggende e la storia del borgo.

L’ubicazione strategica di Štanjel e del colle Turn (a 364 metri di altitudine) era da sempre invitante. Nell’Età del ferro fu costruito sul colle il castelliere con la necropoli che faceva parte della rete di insediamenti carsici, oltre ad essere uno dei più importanti insediamenti che controllava gli altri forti locali.

I reperti archeologici rivelano il ruolo fondamentale di Štanjel già durante il periodo preistorico e sia nel primo sia nel tardo impero romano. Sono molte le tracce della cultura materiale a confermare come Štanjel fosse abitato ininterrottamente dalla preistoria fino ad oggi.

Gli stretti vicoli medievali di pietra che si snodano tra gli edifici costruiti a terrazzi ti invitano ad esplorare le storie di questo suggestivo borgo carsico. Le numerose gallerie d’arte parlano di un luogo ricco di ispirazione il cui fascino ha conquistato anche Lojze Spacal, pittore sloveno natio di Trieste.

Dopo il Medioevo, Štanjel fu sottoposto a grandi piani di ristrutturazione ad inizio del Novecento, precisamente quando Max Fabiani vestiva il ruolo di sindaco del paese. Il famosissimo giardino Ferrari rappresenta il capolavoro di Fabiani più conosciuto di Štanjel e funge da perfetto testimone della straordinaria genialità e creatività dell’architetto.

Essendo parte del patrimonio nazionale, ogni abitante della Slovenia dovrebbe assolutamente visitare Štanjel almeno una volta nella vita. Innanzitutto per l’incantevole immagine del borgo collinare come da cartolina. Ma dietro al ritratto si nasconde un potere davvero magico: riesce, infatti, a suscitare interesse e curiosità. Štanjel riesce ad assorbirti con ogni singolo passo per i vicoli del paese e con ogni sua storia...

Sali sui punti più alti, raggiungi i resti del castelliere Gledanica, le torri e le suggestive terrazze supportate dai tradizionali muri carsici per scoprire da vicino la vera anima di Štanjel e goderti le vaste viste del Carso.

Il giardino Ferrari fu ideato nel periodo interbellico come parte integrante della villa del medico triestino Enrico Ferrari con l’intento di costruire a Štanjel la sua villa rurale nonché sanatorio per pazienti polmonari.

Max Fabiani progettò un giardino terrazzato per rispettare la struttura del borgo storico di Štanjel. Sui terrazzi coltivavano ortaggi e giardini floreali, mentre gli alberi erano prevalentemente di specie mediterranee.

Durante la progettazione e realizzazione, l’architetto si adeguò alla posizione nonché configurazione del terreno. Infatti, usò sia elementi carsici tradizionali, quali i muri di sostegno e gradinate in pietra, sia componenti che non avevano nulla in comune con il Carso ma riflettevano gli ideali dell’epoca. Furono dunque costruiti il padiglione panoramico, le fontane, la grotta artificiale... Ma la parte più distinguibile del giardino rimase la piscina ovale con l’isolotto da cui affluiva l’acqua dal complesso sistema di approvvigionamento idrico.

Il giardino Ferrari è oggi monumento culturale d’importanza nazionale. Grazie all’eccezionale scenario rappresenta il palcoscenico perfetto per eventi di ogni genere.

Per conoscere al meglio il capolavoro dell’architetto nostrano si consiglia di prenotare la visita guidata Giardino Ferrari – Ritratto di famigliaIl Štanjel di Fabiani e l’esperienza Caccia al gatto nero.

A Štanjel il tempo sembra essersi fermato. Qui bisogna assolutamente concedersi il tempo necessario per assaggiare e scoprire la tradizionale cucina carsica. Sono raccolte nei sapori locali tutte le sfumature del paesaggio segnato dalla pietra, dalla bora e dalla biodiversità. Gli abitanti del posto sono sempre lieti di presentare le loro specialità enogastronomiche. Perciò mi raccomando: approfitta della sosta anche per fare quattro chiacchiere e conoscere la cultura del luogo.

Con veri e propri capolavori culinari puoi rendere speciale ogni occasione, che si tratti di ricevimenti nuziali o incontri d’affari. Che ne pensi di un banchetto nel cortile del castello, nel giardino Ferrari oppure in uno dei vicoli che si snodano per Štanjel? Il tutto circondato dai panorami verso la Valle del Vipava ed il Carso.

Chi conosce Štanjel meglio della gente che ci vive? E chi può narrare con maggior trasporto i racconti della vita mai scritti dell’antico paese tramandati di generazione in generazione? Gli abitanti di Štanjel amano i visitatori. Il loro calore è percettibile ovunque. Durante la visita guidata puoi dunque dare sfogo alla tua curiosità e trovare la risposta a tutte le domande più bizzarre. La cordialità dei carsolini ti illumina la giornata.

Štanjel nasconde nel suo nucleo un vero e proprio tesoro di storie che arricchiscono la visita di questo suggestivo borgo medievale. Conosci da vicino la vita e le opere di Max Fabiani oppure scopri a cosa servono le corone sulle porte e molte altre curiosità.