La terrazza carsica e cosmopolita di Štanjel
Già a prima vista il Giardino Ferrari è diverso, ordinato e misterioso. Per comprendere al meglio il suo carattere estetico, funzionale e sociale, visitate la Casa di Natalija che è il suo punto d’ingresso. Il giardino fu costruito gradualmente a partire dagli anni ’20 del secolo scorso. Nella progettazione, che si adatta perfettamente al terreno, l’architetto Max Fabiani utilizzò elementi tipici dell’architettura carsica combinati alle tendenze architettoniche europee dell’epoca.
Al centro della concezione del giardino ci sono l’acqua e un innovativo sistema idraulico. Questo alimentava la proprietà che era completamente autosufficiente e dotata di aiuole, giardini fioriti, frutteti, alberi e prati. Il Giardino Ferrari si può intendere come un modello per i giardini del futuro che possono essere coltivati dalla comunità.
Max Fabiani proveniva da una famiglia di grandi proprietari terrieri di Kobdilj che si trova a pochi passi da Štanjel. Oltre ai vigneti, ai campi, al bestiame e ai frutteti, la famiglia Fabiani possedeva ciò che mancava da sempre sul Carso – una sorgente d’acqua che non si prosciugava mai, nemmeno durante l’estate.
Già da ragazzo Fabiani aveva capito che l’acqua era fonte di vita e della comunità. Fin dall’antichità gli insediamenti carsici dipendevano dall’acqua piovana. Per via della superficie permeabile, l’acqua penetra velocemente nel sottosuolo, perciò nei villaggi venivano costruiti pozzi per raccogliere ogni goccia d’acqua che colava dai tetti.
Per la Villa Ferrari e il suo giardino Fabiani progettò uno dei più avanzati sistemi idraulici del suo tempo. Il sistema permetteva di raccogliere l’acqua piovana, separando quella potabile per l’uso domestico e quella di superficie per irrigare o concimare i terreni. L’intero sistema di tubi, cisterne e canali funzionava grazie alla forza di gravità. Quando le cisterne erano piene, l’acqua in eccesso veniva automaticamente convogliata nella vasca del giardino che fungeva come un ingegnoso serbatoio d’acqua. L’acqua circolava, veniva depurata e riutilizzata. Un secolo fa, questo sistema era davvero una soluzione visionaria. Oggi è considerato come un modello di progettazione sostenibile
Scoprite di più sul giardino e sul sistema idraulico alla mostra permanente nella Casa di Natalija.
Štanjel nasconde nel suo nucleo un vero e proprio tesoro di storie che arricchiscono la visita di questo suggestivo borgo medievale. Conosci da vicino la vita e le opere di Max Fabiani oppure scopri a cosa servono le corone sulle porte e molte altre curiosità.