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L’utopia di Fabiani diventata realtà

La mostra permanente al primo e secondo piano della Casa di Natalija è dedicata alla Villa Ferrari e al suo giardino, progettati da Max Fabiani. L’architetto che progettò l’Urania, l’edificio più visitato a Vienna prima della Prima guerra mondiale, ritornò sul Carso. Ed è proprio a Štanjel che si può comprendere da vicino la sua filosofia che rappresenta un ponte fra tradizione e modernità, tra le città europee e il territorio rurale sloveno, tra la natura e l’uomo. Il gruppo interdisciplinare che comprende più di 30 artisti ha esplorato e interpretato il giardino delle idee di Fabiani.

L’ALBERO

La storia di Max Fabiani inizia con un albero. La chioma verde a forma di cupola del gelso che si ergeva da più di mezzo millennio nella tenuta dei Fabiani, affascinò completamente la madre di Max quando arrivò da Trieste sul Carso per il suo primo soggiorno curativo. Qui conobbe il suo futuro marito Anton Fabiani e per oltre 80 anni gestì la sua tenuta. Dal loro legame nacquero 14 figli. L’albero continua ancora a crescere, oggi nel giardino di Villa Fabiani.

L’ARCHITETTO

Le storie raccontate al primo piano e gli affreschi sui muri e sul soffitto all’ultimo piano della casa svelano la storia personale di Max Fabiani. La sua carriera è cinematografica: comincia da studente fino a diventare uno stimato professore all’Università tecnica di Vienna, da architetto nelle grandi città della monarchia fino a diventare urbanista nei piccoli paesi della Slovenia dopo la Prima guerra mondiale. Alla fine, invece di rimanere a Vienna, scelse la sfida della ricostruzione nei paesi devastati dalla guerra sul Carso, nel Goriziano e nell’Isonzo. La ristrutturazione del Castello di Štanjel fu una delle prime ricostruzioni in Europa che trasformò un luogo un tempo destinato alle élite in un fulcro della vita quotidiana. Convinse il nipote di Trieste ad acquistare le case e i lotti frammentati che si trovavano dall’altra parte della cinta muraria e che poi riunì nella Villa Ferrari con il suo giardino.

IL GIARDINO

Il Giardino Ferrari non è solamente l’opera più famosa di Štanjel. È il suo giardino creativo che ancora oggi rilassa gli abitanti e i visitatori, uno spazio dove i bambini dell’asilo si possono divertire, dove si può praticare lo yoga e dove le coppie si avviano verso un futuro comune. Al contempo si tratta di un’utopia futuristica che dimostra che è possibile creare un sistema autosufficiente che dall’esterno appare come luogo d’incontro, mentre all’interno collega tutte le funzioni vitali della comunità, a partire dalla raccolta d’acqua fino alla produzione del cibo e al trattamento dei rifiuti.

Al centro vi sono l’acqua, la fonte della vita, il paesaggio carsico che l’architetto tiene sempre in mente nelle sue progettazioni e un eclettico miscuglio di tendenze. Attraverso le fotografie, le testimonianze e le registrazioni contemporanee potrete sentire il battito all’unisono di Štanjel e del Giardino Ferrari.

Luogo:

Primo e secondo piano della Casa di Natalija

Orario di apertura

ORARIO ESTIVO
Lunedì: chiuso (eccetto per gruppi prenotati in anticipo)
Martedì–venerdì: 9:00–17:00
Sabato, domenica e giorni festivi: 9:00–18:00

ORARIO INVERNALE
Lunedì–mercoledì: chiuso (eccetto per gruppi prenotati in anticipo)
Giovedì–domenica e giorni festivi: 9:00–16:00

Contatto:

Centro visitatori Casa di Natalija
+386 41 383 986
info@visitstanjel.si

Štanjel nasconde nel suo nucleo un vero e proprio tesoro di storie che arricchiscono la visita di questo suggestivo borgo medievale. Conosci da vicino la vita e le opere di Max Fabiani oppure scopri a cosa servono le corone sulle porte e molte altre curiosità.

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